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mercoledì 9 dicembre 2009

COMUNICATO Federazione della Sinistra Porto Recanati

Come ratificato dall’assemblea nazionale tenuta il 5 dicembre presso il teatro Brancaccio di Roma, è nata ufficialmente la Federazione della Sinistra che comprende le componenti politiche di Rifondazione Comunista, PdCI, Socialismo 2000 e la corrente sindacale Lavoro e Solidarietà.
A Porto Recanati l’iniziativa di presentazione del progetto unitario è avvenuta lo scorso 29 novembre anticipando l’ evento nazionale. E’ fortemente sentita l’esigenza di intraprendere un cammino comune che possa razionalizzare il quadro politico a sinistra e che veda un ritorno deciso di produzione politica di quelle forze che a sinistra del PD non si sentono oggi rappresentate da un’opposizione non sufficientemente antagonista. Con la Federazione della Sinistra ritornano i grandi temi del lavoro, dell’ambiente, dello stato sociale e dei diritti.
Insieme a queste tematiche deve riemergere un’ attenzione al territorio troppo spesso soffocata da sterili polemiche e la necessità di una maggiore democrazia nelle scelte. Nella seconda parte dell’assemblea di domenica 29 sulla tematica del rigassificatore, si è dato spazio in modo sereno e non pregiudiziale alla voce dei portorecanatesi, alle loro opinioni e alle perplessità sull’opera. L’ intervento dei membri del comitato “rigassificatorenograzie” ha permesso di parlare in modo costruttivo e positivo di ambiente, pianificazione economica e reale sviluppo legato alle attività territoriali.
Anche a Porto Recanati la Federazione della Sinistra esiste. Un passo importante per costruire una vera alternativa alle logiche dominanti.
Luca Falaschini, Segretario PRC Porto Recananti
Antonio Mondaldi, Consigliere Provinciale PdCI
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

domenica 22 novembre 2009

ASSEMBLEA PUBBLICA Domenica 29 novembre Ore 21.30 Sala Biagetti PORTO RECANATI

VERSO LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DI ALTERNATIVA
DOMENICA 29 NOVEMBRE Ore 21.30
Sala Biagetti del CASTELLO SVEVO

Presentazione del progetto della federazione della sinistra di alternativa e a seguire assemblea pubblica sul tema:
PORTO RECANATI E L’OMBRA DEL RIGASSIFICATORE
ECONOMIA, SVILUPPO, SOSTENIBILITA’,
FUTURO DEL TERRITORIO

Interverranno:

Luciano Pantanetti
Segretario provinciale PRC-SE
Giuseppe Pieroni
Segretario provinciale PdCI
Antonio Monaldi
Consigliere provinciale PdCI
Luca Falaschini Segretario circolo PRC Porto Recanati
.

Uniti per un nuovo inizio

sabato 21 novembre 2009

Hotel House, la “pulizia” etnica si fa senz’acqua

Porto Recanati. Nel grande condominio dei migranti sospesa l’erogazione idrica

Senza acqua. Non accade nel Sahara ma a Porto Recanati, in provincia di Macerata. Un paese di 10 mila abitanti raccolto in una lingua di terra stretta e lunga qualche km con una piccolissima zona industriale, una speculazione edilizia da far invidia alle grandi metropoli e l’Hotel House, il condominio ad ingresso unico più grande d’Europa, figlio delle speculazioni degli anni Settanta. Ospita ben 2 mila cittadini residenti sul totale della popolazione portorecanatese. Circa 70 cittadini Italiani, gli altri provengono da ogni parte dell’Africa, Sudamerica, Asia, Est Europa. Gran parte degli appartamenti sono di proprietà di pochi cittadini italiani che li hanno affittati a migranti. Dalla scorsa primavera il condominio è sprovvisto di acqua corrente.Il fatto è dovuto ad un contenzioso tra alcuni condomini e l’Astea la società che gestisce il servizio di erogazione e distribuzione idrica. I problemi cominciano nel 2007 quando la maggioranza dei residenti risulta essere straniera. Nell’assemblea condominiale iniziano azioni di destabilizzazione su spinta di 4 condomini, tutti italiani, e viene fatto dimettere l’Amministratore, proprio nel momento in cui veniva presentata la proposta di istallare per ogni appartamento un contatore idrico. Fino ad allora c’era per 500 appartamenti un unico contatore, incluso nelle spese condominiali. Da lì le insolvenze di pagamento operate soprattutto da speculatori autoctoni proprietari di decine di appartamenti. Si comincia con il razionamento dell’acqua –30 m.cubi per 20 minuti al giorno, con il risultato che ai piani alti non arriva mai flusso idrico. In un atto di “generosità” uno dei proprietari, a sue spese e per evitare di pagare il condominio fa scavare un pozzo con il benestare della nuova Amministratrice.L’emergenza sembra allentarsi, ma l’amministrazione comunale e le istituzioni continuano a latitare. Le elezioni comunali vengono rivinte dal centrodestra e il pozzo viene chiuso e sigillato dai Vigili Urbani. L’acqua dichiarata inutilizzabile. L’Astea taglia del tutto la fornitura. Il dramma è totale. Immaginiamoci 2000 persone(donne, bambini, anziani) proiettate in un mostro di cemento dentro al deserto dei Sahara. Durante la campagna elettorale accadono strani fatti, auto incendiate, rivolte sedate, incidenti e persone ambigue che si aggirano in questo ghetto. Vengono in visita Guidoni (ex eurodeputato SeL) e vari politici locali. Il Sindaco adotta la linea dura. D’estate, con gli irregolari che lavorano come ambulanti nelle spiagge, la popolazione raddoppia. L’odore che proviene dall’abitato è nauseante. Nella struttura non arrivano neanche i postini. Le irregolarità si moltiplicano e lo stato di abbandono è totale. Sembra quasi che ci sia una strategia per devastare, ghettizzare portare l’House e le persone che ci vivono alla disperazione. Un disegno di costruttori e multinazionali che prevede la pulizia etnica indiretta. Chi ci vive si difende come può, rimediando l’acqua per lavarsi e peri bisogni, ma permane una tensione insopportabile. Si tratta di una vera e propria bomba ad olorogeria che potrebbe esplodere da un momento all’altro, una guerra per l’acqua in uno dei Paesi europei chene spreca di più. Dalla Regione giungono notizie di un asilo che verrà realizzato nella struttura per offrire spazi di inclusione sociale,ma sono i bisogni primari a mancare, è l’accesso ai diritti fondamentali, è quell’odore acre che continua a separare l’House dal mondo esterno che poco o nulla sa di questa tragedia quotidiana.
di Luca Falaschini
su Liberazione del 19/11/2009

venerdì 13 novembre 2009

COMUNICATO PRC Porto Recanati STAMPA-RIGASSIFICATORE

In riferimento all’articolo apparso sul Corriere Adriatico del 13/11/09 vorremmo fare alcune considerazioni. Innanzi tutto ringraziare l’autore dell’articolo per l’attenzione che mostra sui temi “cardine” della comunità porto recanatese, sulle sue dinamiche di sviluppo, sul dibattito interno alla popolazione su quale linea economica e sociale sia più efficace e rappresentativa per l’intera cittadina. Ciò oltre che a gratificarne l’operato lo rendono ai nostri occhi un interlocutore attivo tanto da fare tesoro a volte delle sue considerazioni e da avvalercene quindi in campo politico come elementi di discussione e riflessione. Come partito politico non possiamo però notare che alle nostre domande le risposte vengono date dalle riflessioni personali mezzo stampa di un corrispondente e non dall’interlocutore politico primario alle quali erano indirizzate, ovvero l’Amministrazione Comunale ed in primis al Sindaco.
C’è una discrepanza nel sistema notevole e a nostro avviso grave e preoccupante. L’Amministrazione resta ancora muta di fronte a precise richieste di delucidazioni. L’Amministrazione resta ancora in silenzio di fronte ad un allargamento della discussione che possa coinvolgere in maniera seria e partecipata l’intera popolazione. Cosa c’è oltre agli sterili bollettini di propaganda? Oggi in campo ci sono due modi diametralmente opposti di concepire lo sviluppo e l’economia della nostra città. Due metodi che ci porterebbero su due binari completamente diversi, uno dei quali su una strada a nostro avviso senza sbocco. Lo ribadiamo, questo clima da grande opera non ci piace e siamo convinti che nasconda tutt’altro rispetto ad un concreto sviluppo per la città. Una città che nonostante la cementificazione selvaggia è ridotta all’osso nelle infrastrutture turistico ricettive, una città che ha bisogno di massicci investimenti per le opere di viabilità e vivibilità della stessa. Una città che mentre si pensava a fare altro vedeva il mare arrivare a mangiarsi la sua storia e la sua economia. Noi non vogliamo che si "butti uno sguardo al futuro" ma che si creino oggi, in maniera seria e concreta, le prospettive di crescita e di sviluppo che possano conciliare e veicolare lavoro, ambiente e crescita economica. Il rigassificatore come l’Amministrazione non da risposte al riguardo. Anzi, crea solo ulteriori problemi!
Luca Falaschini
Segretario PRC Porto Recanati

lunedì 9 novembre 2009

Rigassificatore, darsena e ponte sullo stretto

Rigassificatore ad est, darsena a nord, darsena a sud! Fortunatamente abbiamo Loreto ad ovest a mettere giudizio perché sennò ci scappava qualche altro bel regalo! Magari anche una centrale nucleare, perché no? La propaganda passata ad hoc sulla stampa sembra una roulette russa. Su quale sventurato bersaglio cadrà il proiettile della speculazione? Qua non si tratta più di progresso, qua sembra che sia solo una questione di affari. Ma affari per chi? Non lo abbiamo ancora capito bene sinceramente! Forse siamo un po’ duri di comprendonio! E’ possibile che una lingua di terra ormai satura di scempi debba subire tutto ciò? E’ possibile che non si riesca a valorizzare le enormi risorse già presenti nel territorio? Porto Recanati ha bisogno di stabilità, di sicurezza nel presente. Non di sogni ed avventurismo. Sogni per qualcuno ma incubi per molti! Non capiamo, ci dispiace! Non capiamo per quale motivo il Sindaco Ubaldi ci rassicuri da una parte con le “massime precauzioni” sul rigassificatore e poi si rifiuti di consultare i propri cittadini con un referendum popolare. E’ forse pregiudizio rispetto ad una forma partecipativa di democrazia diretta? Ha già preso degli impegni e non ce lo dice? Perché? Non capiamo cosa abbiano a che fare un rigassificatore ed una darsena. Ma cosa c’entrano? Uno preclude l’altro, oppure vanno in coppia di pari passo, o cosa? Ma che sta succedendo? Cos’è questo fermento? Ed ora la darsena a sud. Ma cosa si fa; si lancia volutamente il sasso aspettando che qualcuno lo raccolga? Questo clima da grande opera sembra nascondere altro. E’ un po’ come il ponte sullo stretto di Messina. Ma alla fine i problemi dei Portorecanatesi li risolverà? La viabilità, i servizi, lo sviluppo sostenibile, il rilancio dell’economia, il turismo, il piccolo commercio? Queste sono le risposte? Così si esce dalla crisi? Di questo passo fra qualche anno forse invece del pesce pescheremo la sabbia. Chissà che bei castelli allora ci faremo!!!
Luca Falaschini
Segretario PRC Porto Recanati

venerdì 6 novembre 2009

COMUNICATO STAMPA IDV-PRC Porto Recanati sul NO-B-DAY

Il Governo contribuisce ad aggravare la crisi, difende i poteri forti e parallelamente si adopera per demolire la democrazia italiana portando a compimento la realizzazione del piano della P2 di Licio Gelli.
Per questo Rifondazione Comunista e l’Italia dei Valori di Porto Recanati raccolgono l’appello congiunto di Paolo Ferrero e Antonio Di Pietro per una grande manifestazione nazionale per il prossimo 5 dicembre a Roma contro Silvio Berlusconi e le sue politiche.
Insieme ci impegnamo a ricostruire un’opposizione di massa per ripristinare la democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro.
Un’opposizione volta a difendere la Costituzione dai tentativi di manomissione, a difendere la libera informazione, l’autonomia della Magistratura, il ruolo del Sindacato ed i lavoratori.
Chiediamo quindi ad alta voce le dimissioni di Berlusconi anche alla luce della sua manifesta indegnità morale a ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio.
Dal nostro appello un invito a tutte le forze locali di opposizione a scendere in piazza con noi ed a realizzare un pullman per raggiungere Roma e far sentire la nostra voce.
Francesco Cretella
Segretario IdV Porto Recanati
Luca Falaschini
Segretario PRC Porto Recanati

giovedì 22 ottobre 2009

COMUNICATO STAMPA PRC-SE Federazione Prov. di Macerata sul Rigassificatore di Porto Recanati

La comunità Portorecanatese sta vivendo negli ultimi periodi un concitato momento di preoccupazione per quanto riguarda il progetto di istallazione nel proprio comune di un rigassificatore di gas naturale liquido.
In merito a tale avvenimento riteniamo sia necessario fare chiarezza. Come è risaputo la Società “Gaz de France Italia” ha inoltrato una richiesta per l’istallazione di un impianto offshore al largo della costa Portorecanatese al Ministero dello Sviluppo Economico. Il Ministero dell’Ambiente ha poi dato parere positivo per la Procedura di Impatto Ambientale di competenza Statale. La situazione così descritta è passata poi negli uffici tecnici regionali dove sono state richieste integrazioni sulla documentazione presentata dalla GDF per le opportune valutazioni. Il 5/11/09 come già anticipato da alcuni giornali locali si concluderà il procedimento di competenza della Regione Marche ed è stata quindi convocata, come richiesto dalla legge, la conferenza dei servizi, preceduta in data 22/10/09 da un incontro tecnico convocato per raccogliere i contributi specifici di ARPAM, Corpo Forestale dello Stato e delle altre strutture regionali coinvolte. Ormai da tempo la popolazione locale vive in malo modo tale prospettiva tanto da far richiedere da più parti una informazione maggiore e dettagliata sul rigassificatore e da ultimo far nascere comitati cittadini contro l’installazione dell’impianto. Nella nostra piena consapevolezza che non esiste un piano energetico ambientale nazionale (gravissima carenza alla quale il Governo Berlusconi non è neppur lontanamente intenzionato a mettere fine) che possa razionalizzare la costruzione e la locazione di questi tipi di impianti e che la Regione Marche è chiamata a recepire un ordinamento di carattere superiore e a elaborare scelte esclusivamente di valutazione tecnica su tale progetti, ci chiediamo come l’Amministrazione locale possa essersi estraniata fino ad ora da qualsiasi valutazione riguardante le reali esigenze del territorio! E’ grave e increscioso il gioco del rimpallo delle responsabilità “su quell’ente o quel tecnico”. E’ altrettanto grave il tentativo di minimizzare la problematica e rimandarla in maniera poco seria ad un “tubo” di pochi centimetri come da dichiarazioni del Sindaco Ubaldi. Il Comune di Porto Recanti siederà al tavolo della conferenza dei servizi come organo amministrativo PARITARIO insieme alle altre Amministrazioni interessate e dalla sua volontà o meno di concessione del territorio comunale per il gasdotto si deciderà la sorte dell’impianto. E’ incomprensibile e preoccupante come l’Amministrazione portorecanatese sia del tutto impreparata ad un cambio di destinazione economica e sociale che potrebbe portare l’istallazione di un apparato industriale di tale portata in un Comune che parallelamente a tutta la comunità della bassa riviera del Conero vive di turismo, commercio e pesca. Tale scelta dovrà essere più che ponderata, più che studiata, più che condivisa con la popolazione! Nelle nostre preoccupazioni e nelle nostra precisa critica c’è una profonda contrarietà ad un dirigismo politico che troppo spesso crea fratture insanabili tra le popolazioni locali e le realtà amministrative e che vede il cetro-destra primeggiare per spudoratezza ed arroganza.
Che il sindaco Ubaldi e la sua parte politica diano precise risposte e che la smettano di tergiversare sulle loro decisioni mortificando la comunità costiera Maceratese e non solo.
Luciano Pantanetti
Segretario provinciale PRC-SE
Luca Falaschini
Segretario circolo PRC Porto Recanati

venerdì 11 settembre 2009

Interrogazione in Regione del PRC sul caso della centrale operativa fantasma della Protezione Civile a Porto Recanati

Ancona, 11 settembre 2009
Al Signor Presidente
dell'Assemblea Legislativa
delle Marche
Oggetto:Interrogazione in merito alle vicende della sala per la Protezione Civile del comune di Porto Recanati.

Il sottoscritto Consigliere regionale

apprese dagli organi di informazione le notizie relative alla realizzazione e all'inaugurazione, alla presenza del responsabile della Protezione Civile nazionale Guido Bertolaso e del suo omologo regionale Roberto Oreficini, della sala della Protezione Civile del comune di Porto Recanati, nonché del suo successivo e repentino smantellamento, immediatamente successivo all'inaugurazione;

considerato che
seppure la vicenda, per come si è andata sviluppando sulla stampa locale, abbia assunto i toni di una querelle locale tra le forze di maggioranza e minoranza di Porto Recanati, essa investe questioni, quali quelle legate alle attività di protezione civile, a cui i cittadini prestano estrema attenzione, la cui importanza meriterebbe che ne venisse evitato un uso strumentale e propagandistico e rischia di creare imbarazzo in una tra le prime eccellenze della nostra Regione, quale è appunto la struttura della Protezione Civile regionale che ha dato, nelle più diverse occasioni, prova di efficienza e capacità organizzativa e che non merita di veder ridicolizzata la propria immagine ed inficiata la fiducia di cui gode presso la popolazione marchigiana perchè trascinata suo malgrado in vicende di questo livello

interroga il Presidente della Giunta regionale

per conoscere quale sia la situazione aggiornata della sala in questione e della altre strutture periferiche di protezione civile realizzate dagli Enti locali nonché quali azioni la Giunta intenda porre in atto al fine di salvaguardare la struttura regionale di Protezione Civile dai tentativi di strumentalizzazioni propagandistiche da chicchessia posti in essere.
Il Consigliere regionale
Capogruppo PRC-SE
Giuliano Brandoni

giovedì 10 settembre 2009

COMUNICATO STAMPA 10/9/09:

Il PRC di Porto Recanati intende precisare che il sig. Franco Giordano non è un tesserato del PRC e che appartiene ad un movimento politicamente non vicino al nostro Partito. Ringraziamo il Corriere Adriatico per la pubblicità gratuita che ci ha offerto oggi nel giornale ma allo stesso tempo invitiamo la stampa locale ad essere più attenta alle questioni politiche che riguardano la sinistra e a dare una corretta informazione ai lettori. Sicuramente l’equivoco nasce dal fatto che si presenti Giordano come ex segretario nazionale del PRC (cosa corretta) ma il PRC è totalmente estraneo all’iniziativa odierna tanto da non essere stato neppure invitato.
Ciò nonostante auguriamo una buona riuscita dell’assemblea ed una profonda riflessione sull’attuale difficile situazione del Paese ma anche sul reale significato di una Sinistra “unita e plurale”.
Luca Falaschini
Segretario Circolo PRC “Guido Puletti”

domenica 6 settembre 2009

CENTRALE OPERATIVA FANTASMA E PROPAGANDA DI REGIME

Dopo l’inaugurazione della centrale operativa fantasma della Protezione Civile da parte de Sottosegretario Bertolaso non ci aspettavamo certo un atteggiamento remissivo da parte dell’Amministrazione Comunale (visto i precedenti!!) ma da qui a dire che è tutta una montatura di un’opposizione scandalosa e ANTIPORTORECANATESE come affermato sui giornali dalla Lega Nord che ha alzato lo scudo del lombardo Alberto da Giussano per difendere l’indifendibile, è decisamente troppo! L’atteggiamento della maggioranza di Palazzo Volpini ricade nel più becero e nauseante populismo. Trasformare l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) del Comune in una “precaria”, per usare un termine d’attualità, centrale operativa della Protezione Civile è pura e semplice propaganda. Propaganda fine a se stessa se la vediamo con gli occhi del cittadino che come al solito non ci guadagna nulla e come se non bastasse è umiliato e preso in giro. Propaganda fine all’interesse dei nostri “rappresentanti” comunali che si pavoneggiano “con questo e con quel pezzo grosso” della Politica e gongolano in bella mostra sulle foto pubblicate ad ampi spazi nei giornali ubriacati di onorificenze! Un plauso quindi a Lorenzo Riccetti che ha civilmente smascherato questa farsa ed un ringraziamento all’opposizione che ha costretto l’Amministrazione a fare frettolosamente un passo indietro rispetto al misfatto ed a dotarci, “FORSE”, di una VERA centrale operativa per la Protezione Civile. Resta il fatto dell’ennesima figuraccia che Porto Recanati deve subire in quest’estate non proprio esaltante in quanto ad immagine, dopo i soliti migliaia di metri cubi di cemento, l’immondizia per strada, le zuffe per i venditori abusivi, le diatribe con i quartieri, il rigassificatore a “tubo”. Con questa tabella di marcia prepariamoci ad un autunno caldo! Noi saremo sicuramente vigili e presenti! Alla Lega Nord vorremmo solo dire di chiedere informazioni su come si faceva opposizione qualche mese fa alla Giunta Fabbracci direttamente all’Assessore Agostinacchio, ma non importa, gli amici della Lega sono giustificati, a quei tempi Porto Recanati era “terronia” e lassù in Padania molte cose non si sapevano! Comunque è vero, non c’è un bel clima politico a Porto Recanati, troppi scontri aspri, troppe maldicenze! Per distendere gli animi sarebbe bello e lo proporremo presto al Sindaco Ubaldi, inaugurare tutti insieme, tutti i cittadini, tutti i partiti d’opposizione e maggioranza, con un bel taglio del nastro, la nuova centrale operativa della Protezione Civile; appena pronta naturalmente! Che ne dite?
Luca Falaschini
Segretario circolo PRC “Guido Puletti”

giovedì 3 settembre 2009

LA BEFFA DELLA CENTRALE OPERATIVA FANTASMA DELLA PROTEZIONE CIVILE


Fax inviato il 2 settembre 2009

Avv. Lorenzo Riccetti (capogruppo)
per conto del Gruppo Consiliare di Opposizione
al Comune di Porto Recanati
Via S. G. Bosco 100
62017 PORTO RECANATI

Al capo dipartimento della Protezione Civile Dott. Guido Bertolaso
Via Ulpiano, 11
00193 ROMA
Al capo della Protezione Civile della Regione Marche
Dott. Oreficini Roberto
Strada Cameranense
60029 Varano Ancona


Preg.mi Dott. Bertolaso e Dott. Oreficini,
in data odierna, incuriositi dalle notizie riportate dalla stampa locale («Corriere Adriatico» del 31 agosto 2009 - «Resto del Carlino» del 2 settembre 2009) che riferivano dell'inaugurazione della nuova centrale operativa della Protezione Civile di Porto Recanati (avvenuta in Vs. Presenza il 31/08/2009), ci siamo recati a far visita al centro assieme ad altri due consiglieri di minoranza.
Ebbene, a soli due giorni dalla cerimonia, la centrale risulta completamente smantellata e al suo posto abbiamo trovato gli uffici comunali dell'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico)!
Le apparecchiature radio, i modem, i telefoni, tutto era stato scollegato e accatastato su di un tavolo, ovvero imbustato (pronto per essere spostato chissà dove); i computer, le stampanti, tutto rimosso; diversi grafici e pannelli (staccati dalle pareti) giacevano in terra in attesa di non si sa che cosa.
Le targhe sulle porte d’ingresso (presenti il giorno dell’inaugurazione) erano state anch’esse rimosse, gli adesivi con il numero verde della Protezione Civile, apposti sulla vetrata di quella che doveva esserne l’accettazione, risultavano malamente staccati (seppur ancora parzialmente leggibili).
Allo sportello di quella che credevamo essere la centrale operativa della Protezione Civile, un’ignara dipendente comunale ci riferiva che i locali erano di fatto tornati nella piena disponibilità dell’URP, e che la «centrale» era stata smantellata da addetti dell’Amministrazione già all’indomani del taglio del nastro.
Mentre eravamo sul posto abbiamo persino assistito di persona al prelievo, da parte di dipendenti comunali, di apparecchiature telefoniche. Stupiti, abbiamo chiesto dove le stessero portando e tranquillamente ci veniva risposto che le stavano semplicemente “riportando al loro posto, negli uffici dai quali pochi giorni prima erano state prelevate!”
Ora (è triste dirlo) ma ciò che i lor Signori hanno inaugurato domenica scorsa non esiste più ed è tornato a essere ciò che era due giorni prima della manifestazione, ossia l’Ufficio delle Relazioni con il Pubblico del Comune di Porto Recanati.
Ci siamo preoccupati di conoscere immediatamente dall’Assessore preposto (Leonardi) le ragioni di tale smantellamento e, dalla risposta, abbiamo appreso che ciò che Vi è stato mostrato è soltanto una rappresentazione di quella che dovrà essere la centrale, una volta realizzata.
In sostanza, ci premeva comunicarVi che quella che avete inaugurato domenica scorsa non era una centrale operativa ma una sua “controfigura”.
Certi di un Vs. sollecito riscontro e interessamento, colgo l’occasione per porgere
Distinti Saluti Avv. Lorenzo Riccetti

giovedì 27 agosto 2009

Segnaliamo: Iniziativa QUARTIERE SAMMARI'

QUARTIERE SAMMARI' - PORTO RECANATI
PIAZZETTA CARRADORI
Domenica 30 Agosto ore 21.30
AMBIENTE e RIGASSIFICATORE
INCONTRO DIBATTITO
con il Prof. MASSIMO DE SANTI
Fisico Nucleare - Docente all'UNIVERSITA' di Pisa
responsabile energia CPR Toscano Rifondazione Comunista
................

MASSIMO DE SANTI è nato a Livorno il 12.10.1945, dove attualmente vive.
Laureato in Fisica all’Università di Pisa, si è poi specializzato in Fisica Sanitaria e Protezione dalle radiazioni nucleari. E’ stato per 15 anni dirigente dell’Ufficio “Energia ed Ecologia” della Regione Toscana e ha lavorato come esperto di Cooperazione Internazionale al Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Tra i promotori in Italia del Movimento Ecologista è stato anche uno dei principali attivisti del movimento per la Pace, e successivamente ha fondato in Costa Rica nel 1987 il Comitato Internazionale di Educazione per la Pace – CIEP, di cui attualmente è il Presidente Onorario.
· Collaboratore dell’Università della Pace dell’ONU - Costa Rica (1986 -1988)
· Co-promotore del Forum Internazionale ONU DEI POPOLI - Ginevra 1991.
· Osservatore Internazionale alle Elezioni Politiche in: Costa Rica (1993), El Salvador (1994), Colombia (1994), Messico (1994).
· Collaboratore del Programma del Dottorato in Educazione dell’Università di Costa Rica.
· Esperto di psicopedagogia interculturale
· Attualmente ha l’incarico di Prof. “Cultore di Scienze Sociali” presso l’Università di Pisa.
De Santi è stato relatore ufficiale in vari incontri internazionali organizzati dalle Agenzie dell’ONU: UNICEF, FAO, OMS e invitato speciale all’Università Pedagogica di Città del Messico e all’incontro mondiale di Pedagogia, Avana-Cuba, nonché relatore in incontri sui Diritti Umani in Bolivia, Perù, Guatemala, Honduras, El Salvador. Nell’ambito della sua costante partecipazione al movimento contro la guerra e per la riconversione a usi civili delle basi militari USA e NATO, ha organizzato missioni di Pace in Iraq e Giordania durante la prima guerra del Golfo e recentemente in Iran, nuovo bersaglio annunciato della guerra preventiva degli USA.
Iscritto sin da giovane studente alla Federazione Giovanile Comunista Italiana, passa poi al PCI, militando nelle sue file e ricoprendo vari incarichi: segretario di Sezione, membro del Federale, responsabile energia del Regionale, membro del Dipartimento Sanità della direzione Nazionale. Nel 1986 si trasferisce in America Latina dove ha vissuto più di 10 anni, operando in stretto collegamento con le centrali sindacali, le forze politiche della sinistra, le Università, i centri per la difesa dei Diritti Umani e le associazioni ecologiste e pacifiste latinoamericane. Al suo ritorno, aderisce al progetto di Rifondazione Comunista a cui successivamente si iscrive, convinto, anche alla luce dall’esperienza latinoamericana, che il comunismo continua ad essere l’ideale fondamentale per dare una speranza concreta di liberazione dell’umanità dal bisogno e dall’ignoranza, attraverso un progetto politico di trasformazione globale della società mondiale.
Oggi, Massimo De Santi è fortemente impegnato nel movimento ecologista e in quello contro la guerra globale e permanente del neoliberalismo, in una prospettiva internazionalista. Non da ultimo il suo impegno nella difesa e nel rilancio della Costituzione Repubblicana, nata dalla resistenza antifascista.

venerdì 14 agosto 2009

La tensione è creata da Berlusconi e dalla Lega

Senza molti giri di parole e retorica riteniamo che il clima di tensione sociale costruito intorno alla figura degli immigrati, sia causato ed aggravato dal meschino e strumentale comportamento di alcune forze politiche. Queste sono unite in una coalizione di governo che come unico retaggio elettorale e collante politico usa il continuo e perseverante obbiettivo di destabilizzare la pacifica convivenza dei cittadini e dei lavoratori italiani. Il commercio illegale va perseguito proprio perché illegale nei tempi e nei modi dettati dalla legge. Meglio sarebbe aggredirlo alla radice piuttosto che arrancare nella repressione della piccola distribuzione quando il danno economico con la contraffazione c’è già stato e la merce è già in circolazione. Altra cosa è la disgregazione sociale e la frantumazione morale che il reato di clandestinità sta già creando dopo solo pochi giorni dalla sua introduzione. I vigili urbani non sono le “guardie” di nessuno tanto meno della nuova destra forcaiola e antinazionale. I cittadini non sono partigiani e difensori dell’uno o dell’altro. L’ordine pubblico deve essere gestito dallo Stato e dalle Istituzioni, non dagli sceriffi e dalle ronde. In questo i dati del Viminale parlano chiaro; tutti i reati in Italia sono in diminuzione. Che il Ministro Maroni se ne faccia finalmente una ragione e che il Governo finisca di strumentalizzare il clima di allarmismo fomentato ed a volte creato “ad hoc” dai suoi dipendenti dei mass media per coprire le contraddizioni e le difficoltà dell’esecutivo! Questi giorni dove il nostro paese è stato coperto di immondizia, non per sola colpa della disorganizzazione, ci dimostrano quanto le persone debbano essere educate ad una vita civile e non diseducate! Ci appelliamo quindi al buonsenso del Sindaco Ubaldi che invitiamo in primo luogo a non seguire la parte più oltranzista della sua maggioranza che già propone di armare i Vigili Urbani ed in secondo luogo a prendere le distanze dalle ronde e dal decreto sicurezza come già hanno fatto numerose associazioni per i diritti umani, la Chiesa Cattolica e tutta l’opposizione compreso il leader dell’UDC Pierferdinando Casini!
Il Segretario del circolo PRC “G.Puletti”
Luca Falaschini

venerdì 31 luglio 2009

IL METROCUBOMETRO

IL METROCUBOMETRO È UNO STRUMENTO (BREVETTATO DAL GRUPPO UNITI PER PORTO RECANATI) CHE MISURA IN TEMPO REALE LA CRESCITA IN METRI CUBI DEL CEMENTO PORTORECANATESE DALL’INSEDIAMENTO DELLA GIUNTA UBALDI (25/06/2009)

ULTIMO AGGIORNAMENTO: CONSIGLIO COMUNALE DEL 24/07/2009
SI’, AVETE LETTO BENE, SONO CENTONOVANTAQUATTROMILASEICENTOSESSANTAQUATTRO m3 !! (in meno di un mese è un record storico!)
Pari a 72.098 metri quadri di nuovo edificato;
Pari a circa 1.202 appartamenti di 60 mq l’uno;
Pari a circa 3.600 posti letto;
Pensate che Montelupone conta 3.565 residenti…
Per mantenere l’impegno dato di portare avanti un’opposizione propositiva, visto che nel giro di pochi anni edificheremo un “paese nel paese”, pensiamo che sia d’obbligo istituire l’ottavo quartiere.
Noi abbiamo in mente qualche nome:
villaggio Cementopoli ……?
Quartiere via gluck …?
Borgo la foratella ….?
Contrada San mattone …. ?
P.S. … ecco cosa intendeva il Sindaco nel manifesto di ringraziamento elettorale quando scriveva “… moltiplicherò il mio impegno”
Per favore Sig. Sindaco, per il bene di Porto Recanati, in futuro cerchi di “impegnarsi” un po’ meno !!!!
Il GRUPPO UNITI PER PORTO RECANATI

sabato 18 luglio 2009

Noi facciamo come ci pare???

Colpo a sorpresa, al Consiglio comunale di giovedì scorso: prima dell'inizio della discussione esordisce il gruppo consiliare “Uniti per Porto Recanati” che, per voce del capogruppo Riccetti, solleva questioni pregiudiziali sui temi all’ordine del giorno presentando inoltre un’interrogazione.
Al centro della questione, l’istituzione del sesto assessorato e l’approvazione di alcune lottizzazioni mai trattate dalle commissioni per il semplice motivo che le commissioni non sono MAI state costituite.
In sostanza, la minoranza lamenta il fatto che la maggioranza, per nominare il sesto assessore (previsto dalla legge ma non dallo statuto Comunale), mette mano allo statuto del Comune senza rispettare la procedura prevista dall’art. 59 e ancora, nella fretta di approvare alcune lottizzazioni, pone al voto questioni mai esaminate nelle commissioni. Di fronte a cotante eccezioni, abbondantemente motivate, il Sindaco toglie la parola a un attonito Segretario Comunale citando una prassi che, a suo dire, dovrebbe addirittura derogare ai regolamenti per concludere il proprio intervento con le parole “e poi voi fate come vi pare!”.
Tale comportamento dimostra il totale spregio per lo Statuto comunale e per il Regolamento delle sedute del consiglio, tant’è che un pacato richiamo all’osservanza delle norme viene scambiato per un oltraggio da parte di gente che si permette – che impertinenza! – di contestare l'operato della maggioranza.
Nessun oltraggio, sig. Sindaco, volevamo semplicemente raccomandarle di seguire i consigli e farne buon uso, soprattutto quando la invitano al rispetto delle leggi, perché… capita che poi, a volte, se ne possono pagare a caro prezzo le conseguenze.
Quanto all'interrogazione, si chiedeva conto al sindaco Rosalba Ubaldi e al consigliere Silvio Cingolani, in seguito alle notizie circolate sui quotidiani locali, di riferire in Consiglio sulla recente richiesta di rinvii a giudizio, ma purtroppo l’interrogazione non è stata neppure ammessa alla lettura in assemblea. Evidentemente giornali e bacheche sono una sede più opportuna del Consiglio comunale per esaminare questioni che preoccupano molto non solo la minoranza, ma gran parte dei cittadini portorecanatesi. Su tale argomento la invitiamo pubblicamente a un contraddittorio nel prossimo consiglio comunale.
Intanto, nonostante tutto, la maggioranza marcia a suon di lottizzazioni: 42.000 m³ approvati ieri in zona Montarice, cui faranno seguito 75.000 m³ nei pressi dell’area archeologica dei laghetti… e non si sa ancora quanti altri a Scossicci.

venerdì 10 luglio 2009

DISSENSO E' DEMOCRAZIA

In merito alle polemiche nate dopo la rappresentazione della commedia “la egghia del mortu” tra l’Amministrazione Comunale e la presidenza del quartiere Sammarì, vorremmo chiedere al Sindaco Ubaldi cosa intende dire quando afferma che “occorre che si renda chiaro che il ruolo dei quartieri e le competenze dei comitati sono sanciti dallo statuto comunale per gli istituti della partecipazione, che vieta che i quartieri facciano politica”. Non ci sembra che nello Statuto venga menzionata tale prerogativa! Indipendentemente dalle opinioni e dai programmi portati avanti da singoli cittadini o dai comitati di quartiere non sembra eccessivo mettere il bavaglio ad ogni semplice presa di posizione contraria alle linee dell’Amministrazione? Le associazioni ed i quartieri non possono esprimere liberamente idee al di fuori del consiglio comunale? Caro Sindaco il dissenso fa parte della DEMOCRAZIA e come tale va accettato e se ci sono le capacità va anche aperto un dialogo ed un contraddittorio, non chiusa la bocca alle persone! Quindi sarebbe bene che il Sindaco cominciasse a confrontarsi oltre che con il consiglio comunale anche con la Città e con i cittadini nelle forme di aggregazione che essi decidono di assumere, per volere popolare, non per volere divino!!
Infine un’ultima domanda…. la questione del Rigassificatore è “un allarme sanitario fuori luogo” ???
Il Segretario del circolo PRC "G.Puletti"
Luca Falaschini

martedì 30 giugno 2009

COMUNICATO PRC PORTO RECANATI

In riferimento alle dichiarazioni mezzo stampa di Latini, riguardanti una “gara a demonizzare” il PS da parte dei partiti che hanno appoggiato Lorenzo Riccetti alle primarie, il Partito della Rifondazione Comunista vorrebbe precisare che da parte sua non c’è stato MAI nessun pregiudizio o tanto peggio il tentativo di aggressione politica nei riguardi di alcuno. Ciò dimostra la nostra naturale predisposizione al dialogo e alla capacità di costruire su base programmatica solide alleanze che sono state ampiamente condivise da una parte importante dello stesso PS. Non volendo assolutamente entrare in questioni interne altrui, riteniamo sia doveroso precisare che la scelta politica di abbandonare l’alveo naturale del centro-sinistra per abbracciare altra programmazione ed altri metodi amministrativi, a nostro avviso discutibili, è attribuibile solo ed esclusivamente a precise scelte di mera convenienza politica della classe dirigente locale del PS. Invitiamo dunque Latini e gli altri a correggere le proprie riflessioni e a prendersi le proprie responsabilità, augurandocene infine un ritorno compatto e disinteressato, contestualizzato in valori e programmi, nella casa madre del centro-sinistra Portorecanatese.
Il segretario del circolo PRC “G.Puletti”
Luca Falaschini