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giovedì 3 settembre 2009

LA BEFFA DELLA CENTRALE OPERATIVA FANTASMA DELLA PROTEZIONE CIVILE


Fax inviato il 2 settembre 2009

Avv. Lorenzo Riccetti (capogruppo)
per conto del Gruppo Consiliare di Opposizione
al Comune di Porto Recanati
Via S. G. Bosco 100
62017 PORTO RECANATI

Al capo dipartimento della Protezione Civile Dott. Guido Bertolaso
Via Ulpiano, 11
00193 ROMA
Al capo della Protezione Civile della Regione Marche
Dott. Oreficini Roberto
Strada Cameranense
60029 Varano Ancona


Preg.mi Dott. Bertolaso e Dott. Oreficini,
in data odierna, incuriositi dalle notizie riportate dalla stampa locale («Corriere Adriatico» del 31 agosto 2009 - «Resto del Carlino» del 2 settembre 2009) che riferivano dell'inaugurazione della nuova centrale operativa della Protezione Civile di Porto Recanati (avvenuta in Vs. Presenza il 31/08/2009), ci siamo recati a far visita al centro assieme ad altri due consiglieri di minoranza.
Ebbene, a soli due giorni dalla cerimonia, la centrale risulta completamente smantellata e al suo posto abbiamo trovato gli uffici comunali dell'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico)!
Le apparecchiature radio, i modem, i telefoni, tutto era stato scollegato e accatastato su di un tavolo, ovvero imbustato (pronto per essere spostato chissà dove); i computer, le stampanti, tutto rimosso; diversi grafici e pannelli (staccati dalle pareti) giacevano in terra in attesa di non si sa che cosa.
Le targhe sulle porte d’ingresso (presenti il giorno dell’inaugurazione) erano state anch’esse rimosse, gli adesivi con il numero verde della Protezione Civile, apposti sulla vetrata di quella che doveva esserne l’accettazione, risultavano malamente staccati (seppur ancora parzialmente leggibili).
Allo sportello di quella che credevamo essere la centrale operativa della Protezione Civile, un’ignara dipendente comunale ci riferiva che i locali erano di fatto tornati nella piena disponibilità dell’URP, e che la «centrale» era stata smantellata da addetti dell’Amministrazione già all’indomani del taglio del nastro.
Mentre eravamo sul posto abbiamo persino assistito di persona al prelievo, da parte di dipendenti comunali, di apparecchiature telefoniche. Stupiti, abbiamo chiesto dove le stessero portando e tranquillamente ci veniva risposto che le stavano semplicemente “riportando al loro posto, negli uffici dai quali pochi giorni prima erano state prelevate!”
Ora (è triste dirlo) ma ciò che i lor Signori hanno inaugurato domenica scorsa non esiste più ed è tornato a essere ciò che era due giorni prima della manifestazione, ossia l’Ufficio delle Relazioni con il Pubblico del Comune di Porto Recanati.
Ci siamo preoccupati di conoscere immediatamente dall’Assessore preposto (Leonardi) le ragioni di tale smantellamento e, dalla risposta, abbiamo appreso che ciò che Vi è stato mostrato è soltanto una rappresentazione di quella che dovrà essere la centrale, una volta realizzata.
In sostanza, ci premeva comunicarVi che quella che avete inaugurato domenica scorsa non era una centrale operativa ma una sua “controfigura”.
Certi di un Vs. sollecito riscontro e interessamento, colgo l’occasione per porgere
Distinti Saluti Avv. Lorenzo Riccetti

venerdì 31 luglio 2009

IL METROCUBOMETRO

IL METROCUBOMETRO È UNO STRUMENTO (BREVETTATO DAL GRUPPO UNITI PER PORTO RECANATI) CHE MISURA IN TEMPO REALE LA CRESCITA IN METRI CUBI DEL CEMENTO PORTORECANATESE DALL’INSEDIAMENTO DELLA GIUNTA UBALDI (25/06/2009)

ULTIMO AGGIORNAMENTO: CONSIGLIO COMUNALE DEL 24/07/2009
SI’, AVETE LETTO BENE, SONO CENTONOVANTAQUATTROMILASEICENTOSESSANTAQUATTRO m3 !! (in meno di un mese è un record storico!)
Pari a 72.098 metri quadri di nuovo edificato;
Pari a circa 1.202 appartamenti di 60 mq l’uno;
Pari a circa 3.600 posti letto;
Pensate che Montelupone conta 3.565 residenti…
Per mantenere l’impegno dato di portare avanti un’opposizione propositiva, visto che nel giro di pochi anni edificheremo un “paese nel paese”, pensiamo che sia d’obbligo istituire l’ottavo quartiere.
Noi abbiamo in mente qualche nome:
villaggio Cementopoli ……?
Quartiere via gluck …?
Borgo la foratella ….?
Contrada San mattone …. ?
P.S. … ecco cosa intendeva il Sindaco nel manifesto di ringraziamento elettorale quando scriveva “… moltiplicherò il mio impegno”
Per favore Sig. Sindaco, per il bene di Porto Recanati, in futuro cerchi di “impegnarsi” un po’ meno !!!!
Il GRUPPO UNITI PER PORTO RECANATI

sabato 18 luglio 2009

Noi facciamo come ci pare???

Colpo a sorpresa, al Consiglio comunale di giovedì scorso: prima dell'inizio della discussione esordisce il gruppo consiliare “Uniti per Porto Recanati” che, per voce del capogruppo Riccetti, solleva questioni pregiudiziali sui temi all’ordine del giorno presentando inoltre un’interrogazione.
Al centro della questione, l’istituzione del sesto assessorato e l’approvazione di alcune lottizzazioni mai trattate dalle commissioni per il semplice motivo che le commissioni non sono MAI state costituite.
In sostanza, la minoranza lamenta il fatto che la maggioranza, per nominare il sesto assessore (previsto dalla legge ma non dallo statuto Comunale), mette mano allo statuto del Comune senza rispettare la procedura prevista dall’art. 59 e ancora, nella fretta di approvare alcune lottizzazioni, pone al voto questioni mai esaminate nelle commissioni. Di fronte a cotante eccezioni, abbondantemente motivate, il Sindaco toglie la parola a un attonito Segretario Comunale citando una prassi che, a suo dire, dovrebbe addirittura derogare ai regolamenti per concludere il proprio intervento con le parole “e poi voi fate come vi pare!”.
Tale comportamento dimostra il totale spregio per lo Statuto comunale e per il Regolamento delle sedute del consiglio, tant’è che un pacato richiamo all’osservanza delle norme viene scambiato per un oltraggio da parte di gente che si permette – che impertinenza! – di contestare l'operato della maggioranza.
Nessun oltraggio, sig. Sindaco, volevamo semplicemente raccomandarle di seguire i consigli e farne buon uso, soprattutto quando la invitano al rispetto delle leggi, perché… capita che poi, a volte, se ne possono pagare a caro prezzo le conseguenze.
Quanto all'interrogazione, si chiedeva conto al sindaco Rosalba Ubaldi e al consigliere Silvio Cingolani, in seguito alle notizie circolate sui quotidiani locali, di riferire in Consiglio sulla recente richiesta di rinvii a giudizio, ma purtroppo l’interrogazione non è stata neppure ammessa alla lettura in assemblea. Evidentemente giornali e bacheche sono una sede più opportuna del Consiglio comunale per esaminare questioni che preoccupano molto non solo la minoranza, ma gran parte dei cittadini portorecanatesi. Su tale argomento la invitiamo pubblicamente a un contraddittorio nel prossimo consiglio comunale.
Intanto, nonostante tutto, la maggioranza marcia a suon di lottizzazioni: 42.000 m³ approvati ieri in zona Montarice, cui faranno seguito 75.000 m³ nei pressi dell’area archeologica dei laghetti… e non si sa ancora quanti altri a Scossicci.