lunedì 21 settembre 2009

AFGHANISTAN, LE CHIACCHERE STANNO A ZERO. LEGA E IDV PRESENTINO UNA MOZIONE PARLAMENTARE PER IL RITIRO DELLE TRUPPE

Sull’Afghanistan le chiacchiere stanno a zero. Proprio per il massimo e asssoluto rispetto che nutriamo nei confronti delle vittime italiane, soldati che hanno commosso tutto il Paese, come pure verso quelle civili afghane, vittime di cui invece purtroppo nessuno parla, è necessario che la politica adotti comportamenti conseguenti alle parole. Le diverse forze politiche - dalla Lega Nord di Bossi all’idv di Di Pietro - che hanno chiesto, a parole, il ritiro del nostro contingente militare, siano conseguenti con le loro belle affermazioni e presentino in Parlamento una mozione che impegna il nostro Paese a ritirare le nostre truppe. Noi ci impegniamo sin da ora a sostenere tale mozione con attività di mobilitazione nelle piazze e tra la gente, come stiamo facendo a partire da oggi. Altrimenti vuol dire che Lega e Idv fanno solo parole. Chiacchiere vuote e inutili, di fronte a tutti questi morti.

venerdì 18 settembre 2009

FESTA REGIONALE DI LIBERAZIONE SERATA DEI GIOVANI COMUNISTI

SERATA GIOVANI COMUNISTI:
ORE 19 APERITIVO LETTERARIO con la presentazione del libro "l'arte della democrazia" di Claudio Gaetani e Mauro Peroni
ORE 21 Live Raindogs
ORE 23 performance dei NEVROSHOKINGIOCHI
DOPO MEZZANOTTE serata ellettronica a cura dell'agenzia MUKKAKE

























Menù della giornata:
  • PAPPARDELLE AL CINGHIALE
  • MACCERONCINI AL FUME'
  • TORTELLINI AL FUME'
  • STINCO DI MAIALE AL FORNO CON PATATE
  • ARISTA IN PORCHETTA
  • PIATTO FREDDO (formaggio e affettati)
  • PATATINE FRITTE
  • INSALATA VERDE

CORRIDONIA (MC) - VILLA FERMANI- SABATO 19 SETTEMBRE 2009

Ferrero: "Ritiriamo subito le truppe. Nulla giustifica la loro presenza in Afghanistan"

Alle famiglie delle vittime dell'attentato che ha subito un mezzo militare dell'Esercito italiano a Kabul va tutta alla nostra piena solidarietà, il nostro profondo cordoglio e un abbraccio forte, però non possiamo esimerci dal notare come la presenza del contingente militare italiano in Afghanistan è frutto e figlia di una scelta politica e strategica, oltre che militare, assurda e sbagliata. Le truppe italiane vanno ritirate subito. Peraltro, anche la giustificazione della loro presenza con la necessità di garantire lo svoglimennto di elezioni libere e democratiche, in Afghanistan, è stata del tutto vana e inutile, come dimostrano ed hanno denunciato i colossali brogli subiti dalle opposizioni al governo Karzai, denunce fatte da tutti gli osservatori internazionali, da quelli dell'Onu a quelli dell'Unione Europea. Il governo karzai è un governo fantoccio, succube alla politica statunitense, e odiato dai suoi stessi cittadini. L'amministrazione Obama, se vuole davvero dare il segno del cambiamento, dall'era Bush, anche in politica estera, sgomberi l'Afghanistan dalle sue truppe, convinca gli alleati occidentali a fare lo stesso e garantisca all'Onu la possibilità di dare il via a una vera, seria e reale conferenza di pace, che va fatta con tutti, anche con i nemici talebani. L'Italia assecondi questo progetto, e torni ad avere un filo di credibilità internazionale, ordinando l'immediato rientro a casa dei nostri soldati.
Paolo Ferrero
Segretario nazionale del Prc-Se

domenica 13 settembre 2009

“CON LA FEDERAZIONE E LA GESTIONE UNITARIA SI APRE UNA FASE NUOVA A SINISTRA”

Roma, 13 set. 2009 – Il Comitato politico nazionale del Prc, svoltosi nel finesettimana a Roma, ha concluso questo pomeriggio i propri lavori con l’approvazione, avvenuta col consenso di oltre l’80 per cento dei membri del parlamentino del partito, del documento proposto dalla segreteria nazionale.
Il documento contiene le indicazioni per la prossima fase politica attraverso tre assi portanti: la costruzione della federazione della sinistra di alternativa; la gestione unitaria del partito, con il conseguente allargamento della segreteria nazionale a due esponenti (Rosa Rinaldi e Angusto Rocchi) della minoranza (ex vendoliana) uscita sconfitta dal congresso di Chianciano e indebolita dalla successiva scissione; le campagne politiche d’autunno, a partire dal contrasto alle politiche del governo e dal protagonismo delle e nelle lotte sociali.
In merito alle conclusioni del Comitato politico nazionale, il segretario del Prc, Paolo Ferrero, ha dichiarato:
“Con la decisione di oggi finisce definitivamente la dolorosa e funesta fase delle scissioni e delle spaccature che hanno lacerato Rifondazione e la sinistra; una fase durata sin troppo a lungo e dagli effetti indiscutibilmente nefasti in termini di riconoscibilità, credibilità e organizzazione dell’iniziativa politica del partito e della sinistra.
Da questo momento di apre una nuova fase per guardare avanti. Da un lato attraverso la gestione unitaria del partito. Dall’altro con la federazione, da intendersi come costruzione di uno spazio unitario su basi programmatiche per tutta la sinistra di alternativa: un percorso da realizzare dal basso, rivolgendosi in modo aperto e diretto a soggetti organizzati e singoli, attraverso pratiche democratiche che allarghino gli spazi di partecipazione e si propongano come forma e sostanza di un agire politico comune, a partire dalla dimensione del progetto e dall’iniziativa politica, intrecciandole coi conflitti sociali e con le grandi battaglie civili e culturali”.

venerdì 11 settembre 2009

Interrogazione in Regione del PRC sul caso della centrale operativa fantasma della Protezione Civile a Porto Recanati

Ancona, 11 settembre 2009
Al Signor Presidente
dell'Assemblea Legislativa
delle Marche
Oggetto:Interrogazione in merito alle vicende della sala per la Protezione Civile del comune di Porto Recanati.

Il sottoscritto Consigliere regionale

apprese dagli organi di informazione le notizie relative alla realizzazione e all'inaugurazione, alla presenza del responsabile della Protezione Civile nazionale Guido Bertolaso e del suo omologo regionale Roberto Oreficini, della sala della Protezione Civile del comune di Porto Recanati, nonché del suo successivo e repentino smantellamento, immediatamente successivo all'inaugurazione;

considerato che
seppure la vicenda, per come si è andata sviluppando sulla stampa locale, abbia assunto i toni di una querelle locale tra le forze di maggioranza e minoranza di Porto Recanati, essa investe questioni, quali quelle legate alle attività di protezione civile, a cui i cittadini prestano estrema attenzione, la cui importanza meriterebbe che ne venisse evitato un uso strumentale e propagandistico e rischia di creare imbarazzo in una tra le prime eccellenze della nostra Regione, quale è appunto la struttura della Protezione Civile regionale che ha dato, nelle più diverse occasioni, prova di efficienza e capacità organizzativa e che non merita di veder ridicolizzata la propria immagine ed inficiata la fiducia di cui gode presso la popolazione marchigiana perchè trascinata suo malgrado in vicende di questo livello

interroga il Presidente della Giunta regionale

per conoscere quale sia la situazione aggiornata della sala in questione e della altre strutture periferiche di protezione civile realizzate dagli Enti locali nonché quali azioni la Giunta intenda porre in atto al fine di salvaguardare la struttura regionale di Protezione Civile dai tentativi di strumentalizzazioni propagandistiche da chicchessia posti in essere.
Il Consigliere regionale
Capogruppo PRC-SE
Giuliano Brandoni

giovedì 10 settembre 2009

"Le Ombre Rosse" di Maselli contro il suicidio della sinistra

Devo confessarlo – Citto, me lo potrai mai perdonare? – sono andata a vedere “Le ombre rosse”, l’ultimo film di Citto Maselli, con un carico di diffidenza e preconcetto. Stranamente, avendo il film tutti gli “ingredienti” per attirarmi.Sono andata a vedere questo film immaginando di trovarmi di fronte ad un pamphlet didascalico e noioso. Ed invece mi sono ritrovata di fronte ad una dolente riflessione, che mi ha scavato dentro. E mi sono cinematograficamente trovata di fronte ad un’opera corale, dove ogni figura è archetipo dei vizi, annosi ed esiziali, della sinistra. Già in “Lettera aperta a un giornale della sera”, quarant’anni fa, Maselli ci metteva in guardia da certe derive dell’intellettualità di sinistra. Sembra quasi che in questi decenni questa intellettualità sia stata solo capace di scollarsi ancor più dalla realtà, di parlarsi addosso senza costrutto, di non vedere intorno a sé una realtà che andava mutando. E i clacson finali della destra in festa per la vittoria elettorale, infatti, colgono di sorpresa i nostri intellettuali, presi dalle loro conversazioni astratte. Loro non sapevano. Loro non immaginavano. Loro non credevano. Ombre rosse, appunto. Ombre.Una denuncia dei nostri limiti per svegliarci dal torpore che ci ha colto. Un grido di dolore di chi – militante di vecchia data - non può e non vuole accettare una sinistra che in gran parte si è suicidata. Non può e non vuole e non crede che questa possa essere la fine di tutto. Un monito per tutte e tutti noi affinché si cambi strada ora: forse non è troppo tardi.Alla fine, prima dei titoli di coda, ho avuto un soprassalto di commozione. Il film ha anche una dedica. E’ dedicato a Sandro Curzi. E sono certa che il “nostro” direttore avrebbe molto amato questo film.
Federica Pitoni
www.esserecomunisti.it

COMUNICATO STAMPA 10/9/09:

Il PRC di Porto Recanati intende precisare che il sig. Franco Giordano non è un tesserato del PRC e che appartiene ad un movimento politicamente non vicino al nostro Partito. Ringraziamo il Corriere Adriatico per la pubblicità gratuita che ci ha offerto oggi nel giornale ma allo stesso tempo invitiamo la stampa locale ad essere più attenta alle questioni politiche che riguardano la sinistra e a dare una corretta informazione ai lettori. Sicuramente l’equivoco nasce dal fatto che si presenti Giordano come ex segretario nazionale del PRC (cosa corretta) ma il PRC è totalmente estraneo all’iniziativa odierna tanto da non essere stato neppure invitato.
Ciò nonostante auguriamo una buona riuscita dell’assemblea ed una profonda riflessione sull’attuale difficile situazione del Paese ma anche sul reale significato di una Sinistra “unita e plurale”.
Luca Falaschini
Segretario Circolo PRC “Guido Puletti”

mercoledì 9 settembre 2009

GIUDICI, ATTACCHI DEL PREMIER INACCETTABILI. SUBITO REFERENDUM SUL LODO ALFANO!

Le inchieste aperte dalle procure di Milano e Palermo sulle stragi di mafia e sui rapporti tra mafia e gruppi politici ai tempi delle stragi devono poter andare avanti, senza timori reverenziali verso niente e nessuno. Ha ben ragione l’ANM a protestare contro Berlusconi e i suoi tentativi di intimidazione e indebita pressione contro e sui magistrati.
D’altra parte, è evidente che quelli che i depistaggi e le minacce che Berlusconi cerca di mettere in atto sono il frutto più avvelenato e peggiore del lodo Alfano, lodo che la Corte costituzionale discuterà il 6 ottobre, probabilmente dichiarandolo anti-costituzionale, e che rende i cittadini diseguali di fronte alla legge, visto che permette al premier una sostanziale e infinita impunità e immunità.Una vera vergogna contro la quale, come Rifondazione comunista, ci siamo già battuti e ci continueremo a battere assieme a molte altre forze politiche e sociali con la raccolta di firme e poi con la messa al voto del referendum contro il lodo Alfano.
Paolo Ferrero
Segretario nazionale PRC-SE

lunedì 7 settembre 2009

INFORMAZIONE, CASO REPORT ULTIMA GOCCIA. IL PRC ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 19 SETTEMBRE.

Rifondazione comunista conferma la propria adesione alla manifestazione per la difesa della liberta’ d’informazione del 19 settembre indetta dalla Fnsi e dalle diverse associazioni di categoria, oltre che dall’associazione Articolo 21. In un momento cosi’ buio per la nostra democrazia e’ nostro dovere scendere in piazza. Gli attacchi alla libertà d’informazione continuano, come dimostra il caso Report, cui la Rai ha tolto ogni protezione legale, il che vuol dire impedire di fatto alla coraggiosa trasmissione diretta da Milena Gabanelli di poter continuare a fare il proprio serio e onesto lavoro, quello di un’informazione che non ha peli sulla lingua né falsi conformismi per nessuno.
Berlusconi calpesta tutte le regole democratiche proponendosi come un dittatore di ritorno, minacciando editori, giornalisti e oppositori. Ha riesumato le veline di ben altra memoria e sta cercando di asservire il servizio pubblico radiotelevisivo italiano al governo.
La liberta’ d’espressione, sancita dall’articolo 21 della nostra Costituzione, e’ seriamente minacciata e lo dimostrano gli avvenimenti degli ultimi mesi, campanelli d’allarme anche all’estero. Rifondazione, che ha sempre sposato la battaglia per la difesa della liberta’ di stampa fuori e dentro il Parlamento, il 19 si mobilitera’ con tutte le sue forze e strutture, rivendicando la liberta’ di informare e di essere informati.